mercoledì 31 ottobre 2007

INTERVISTA A STEFANO SANI (parte II)

Ad una settimana esatta dalla prima parte pubblichiamo la conclusione dell'intervista a Stefano Sani.
Stefano è ormai un amico di MCT e qui potrete dunque leggere aggiornamenti sulla sua carriera e magari suoi interventi.
Ringraziamo di cuore il cantante e i suoi fans, che ci hanno scritto numerosi per suggerire domande e farci i complimenti per l'intervista.
H7-25


7 - Ti senti appagato da quanto ricevuto dalla musica? Ti ha dato qualche grossa delusione?
Sono purtroppo molto deluso perché non mi è stato permesso di esprimermi come volevo. Con questo non voglio gettare fango sugli altri. E’ stata anche mia incapacità; potrà sembrarti follia ma a quarant’anni passati voglio assolutamente riprovarci… Io credo che nulla sia impossibile e soprattutto credo che non esistano limiti. Non vorrei peccare d’immodestia se ti racconto che in questi giorni sono stato invitato come ospite al Premio Mia Martini di Bagnara Calabra. Ecco…in pochissimi conoscevano le mie capacità interpretative tanto che, cantando un successo di Mimì, mi sono beccato l’inaspettato encomio di stima da parte del fan club ufficiale dell’artista - lo “Chez Mimì” - (mentre precedentemente sui forum di musica italiana quando aleggiava la notizia che quello di “Lisa”avrebbe osato rileggere Mia Martini si gridava allo scandalo..). Questo aneddoto non è celebrativo ma solo per far capire la voglia di riscatto che vive dentro me…

8 - Quel è il ricordo più bello della tua carriera?
Ce ne sono svariati. A parte il fatto di entrare sul palco dell’Ariston da perfetto sconosciuto e uscirne con la scorta… uno dei ricordi più belli della mia carriera è stato il rapporto umano con certi colleghi. Non dimentico quello con Mia Martini che prima di entrare sul palco del Festival di Sanremo mi strinse le mani forte forte dicendomi di non aver paura. Come Albano, Gianni Morandi , la mia sister Viola Valentino oppure il grande Vasco che in senso buono sbeffeggiava quella tr… di “Lisa”che sbaragliava le classifiche di quegli anni…

9 - Che effetto ti fa salire sul palco nel musical "La surprise de l'amour" (debutto al Verdi di Genova il 20/12) assieme a Viola Valentino, altro simbolo della musica italiana degli anni 80?
Una sensazione bellissima. Grazie alla reunion con il mio manager Fernando Capecchi della Vegastar che mi ha riportato su Rai Uno lo scorso maggio a “50 canzonissime flash” condotto dall’amico Carlo Conti è arrivato il musical! Con questo si apre una nuova pagina della mia vita artistica. Una sorta di rinascita che spero si riveli produttiva. Con Viola, Manuel Casella, Leda Battisti - tutti validissimi artisti assieme all’intero cast del musical – ci stiamo adoperando con grande forza per una nuova grande avventura nel mondo dello spettacolo e del teatro.

10 - Un sogno nel cassetto...
Tornare al Festival di Sanremo e risorgere dalle ceneri…


11 - Chi è Stefano Sani fuori dal palco?

Una persona assolutamente normale, un sognatore, uno che ha sofferto tanto, uno che dalla sofferenza ha creato una persona nuova. Non so se migliore o peggiore ma decisamente più forte; un uomo che crede nei valori dell’amicizia, uno che crede che l’amore sia il motore della nostra vita. Uno che non ha avuto problemi a fare altri lavori piuttosto umili per vivere quando la musica da sola non bastava. Uno che non ha dato retta ai troppi detrattori chi gli dicevano di appendere il microfono al filo. Il fuoco sacro dell’arte alberga dentro di me a prescindere. Non rinnego il passato ma se oggi guardo quello lì che cantava “Lisa” provo tenerezza ma penso di non avere proprio più nulla a che spartire con lui…
Vorrei avere la possibilità di regalare al pubblico non un personaggio da revival ma uno Stefano Sani assolutamente inedito.


12 - Che rapporto hai con i tuoi fans? Cosa ti danno di importante? C'è un aneddotto che vuoi raccontare su di loro?
Bellissimo, sono le mie stelle. Sono coloro che non mi hanno mai abbandonato e chi mi hanno sempre esortato a non mollare. E’ un amore il nostro, un rapporto che riesce a superare molte barriere.
Tantissimi sono gli aneddoti che ricordo con piacere (ai tempi del grande successo ci sono state ragazzine minorenni che sono fuggite da casa all’insaputa dei genitori e mi sono piombate a casa mia chiedendomi di sposarle…). Oggi le fans sono cresciute con me e mi chiedono di fare l’ospite d’onore e cantare – magari - l’Ave Maria al loro matrimonio…


13 - Un "message in the bottle" agli amici di MitiCultTrash
Un saluto carissimo a tutti i lettori sperando di potervi incontrare ad una tappa del mio prossimo musical che debutterà a dicembre al Teatro Verdi di Genova. E magari nuovamente al Festival di Sanremo...

Prima parte intervista

2 Scrivi il tuo commento:

Anonimo ha detto...

un ennesima testimonianza della tua sincerità e della tua grandezza.

Lidia

dany ha detto...

Ste, sei veramente un grande....E molto umile, con la testa sulle spalle..."COMPLIMENTI". Baci, Dani.