Rettore, un nome, un marchio di fabbrica: una garanzia, di spettacolo, di popolarità.
Dopo settantadue ore in linea la prima parte dell'intervista esclusiva a MCT ha ottentuo centinaia di contatti e decine di vostre mail di ringraziamento. Ma il vero grande GRAZIE va a VOI, per la vostra attenzione e per i vostri complimenti; va al sito ufficiale RETTORE.COM (nella persona di Antonio) che è stato splendido per la gentilezza e la disponibilità e naturalmente a LEI, la mitica RETTORE, che più che un'intervista ci ha concesso una chiaccherata intima e amichevole.
Una di quelle situazioni dove il giornalista si dimentica di essere tale e ha l'impressione di discutere del più e del meno con una persona che conosce da sempre. Spero che non ci sia sfuggita qualche dichiarazione importante....
Ora basta perdere tempo, è venuto il momento di leggere la seconda ed ultima parte dell'intervista. Buona lettura e continuate a seguirci e segnalarci notizie ed idee.
H7-25
1 - In questi giorni si parla tanto del cast di Sanremo. Baudo ha già scelto le vallette, Elio e le storie tese per il dopofestival, ora tocca ai cantanti. Tu un pensierino lo fai o no?
Ti svelo una cosa. Io il pezzo per Sanremo ce l'ho! E' bellissimo, molto romantico. Questa volta sono dolcissima, non polemica, nè aggressiva. D'altronde è l'atmosfera che sento intorno a me da parte dei miei fans, dai bambini a quelli più maturi. Io dentro di me sono fortemente romantica e quelli che mi amano si meritano la parte più dolce di me.
2 - Non mi hai risposto...sarò più diretto: vai a Sanremo o no?
Con Sanremo mi sono riappacificata dopo la mia ultima partecipazione con "Di notte specialmente", ho ricevuto un buon ritorno da parte della critica e del pubblico. Diciamo che per ora ci sono dei contatti, vedremo....
3 - Che cosa stai facendo in questo periodo?
Ultimamente sono impegnatissima con i concerti, ne ho tantissimi e sono sempre tutti esauriti. Quando sono a casa provo coi miei musicisti. Sto buttando giù anche qualche pezzo nuovo da inserire nel prossimo album.
4 - Tu sei il classico animale da palco, come vivi e prepari le tue esibizioni live? Come scegli la veste musicale coi cui rivestire ogni volta le tue canzoni?
Ogni concerto per me deve essere diverso dagli altri: io reinterpreto i miei brani a seconda di come mi sento. Non sopporto di ripetere le mie esibizioni in serie. Delle nuove versioni dei miei successi penso che solo "Kobra" sia migliore dell'originale. "Splendido splendente" invece è nata di getto, è stato qualcosa di unico, un momento magico che non potrà mai essere superato.
5 - Che rapporto hai con i tuoi colleghi cantanti? Con chi sei in contatto, chi apprezzi?
Sai io a differenza di tanti cantanti di oggi considero di dover ancora fare la gavetta, gli esami per me non finiscono mai. Tra i miei amici c'è gente che la pensa come me, che si è fatta il mazzo per emergere. Con i Righeira, ad esempio, ho un rapporto fantastico, di Amanda Lear adoro l'ironia, poi seguo con affetto Ivan Cattaneo e Alan Sorrenti. Tra quelli più recenti mi piaceva molto Marina Rei, con la quale ero in contatto ma che ora non sento più. Apprezzo anche Tiziano Ferro, uno dei pochi talenti di oggi, Laura Pausini e anche Irene Grandi.
6 - C'è una Rettore cantante, ma anche una Rettore attrice. Tu hai interpretato diversi film, sei stata impegnata anche a teatro, mai avuta la tentazione di riprovarci e magari lanciarti in questo tipo di carriera?
Effettivamente potevo essere un'attrice drammatica, genere più vicino alle mie corde interpretative. Credo di essermi giocata la mia grande occasione quando Ugo Tognazzi mi chiese di far parte del cast di un suo film. Mi disse una cosa che mi aveva fatto molto piacere: "Diventerai la Monica Vitti del rock". Ora so che la mia amica Rosalinda Celentano sta preparando un film, se mi facesse una proposta la prenderei in considerazione...
7 - A più di 26 anni da "Donatella", brano che ti consacrò regina dell'estate 1981, e del quale si ricorda il martellante messaggio "non chiamatemi Donatella", c'è qualcuno che oggi ha il coraggio di rivolgersi a te chiamandoti Donatella?
Tutti, tutti quelli che mi incontrano! A quanto pare nessuno ha preso alla lettera quella canzone... Ma vuol dire che mi vogliono bene, per questo continuano a chiamarmi Donatella...
8 - Allora "Donatella", grazie per averci concesso quest'intervista e soprattutto per il piacere di aver parlato con te.
Ho voluto fare quest'intervista telefonicamente perché non amo il virtuale, non avrei sopportato di rispondere a una email, preferisco il contatto diretto. Grazie anche a voi, auguri al blog e a tutti gli amici che ci leggeranno. Buone feste!
martedì 11 dicembre 2007
INTERVISTA A RETTORE (seconda parte): SANREMO, CINEMA E... DONATELLA
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Grazie! Bella questa seconda parte.
grazie skarabocchio, bello anche ricevere i tuoi complimenti...eh eh
H7-25
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