Lunedì 24 si apre il sipario sulla 58esima edizione del Festival di Sanremo, un evento per alcuni mitico, per altri insopportabile. MCT evidentemente seguirà con attenzione l'inossidabile rassegna musicale, rispettando sempre la linea di questo blog, ma ha voluto affidare la sua presentazione ad un noto critico musicale, Edmondo Berselli; ecco l'articolo, con relative pagelle delle canzoni, uscito su L'Espresso qualche settimana fa. E buon Festival...
H7-25
I presentatori Baudo e Chiambretti con le "vallette" Bianca Guaccero e Andrea Osvart
Sono anni che non si sa più che cosa dire del Festival di Sanremo. Questa volta, giunti alla cinquantottesima edizione, e alla tredicesima conduzione di Pippo Baudo, secondo Festival nell'era del centrosinistra con tanti saluti a Povia (l'uomo dei bambini che fanno oh e del piccione che fa uh), abbiamo provato a recensire interpreti e canzoni prima di averli ascoltati. Intanto, ecco le recensioni: prendere o lasciare.
LITTLE TONY - NON FINISCE QUI
Riecco il vecchio leone, l'emulo nazionalpopolare di Elvis, il compare giovanile di Adriano Celentano, con il suo tipico ruggito. Fin dalle prime battute si sente il ritmo di "Cuore matto", nonchè qualche traccia melodica di "Riderà". "Non finisce qui-i, no no non finisce qui-i", e siamo per incanto all'ombra del ciuffo, nello stile che si colloca fra "La spada nel cuore" e "Bada bambina già signorina sei". Musicalmente, è quel che è. Un po' prevedibile il ritornello, un po' scontata la strofa, l'arrangiamento così così ma Little Tony è sempre Little Tony.
Voto: 6
LOREDANA BERTE' - MUSICA E PAROLE
Nuova provocazione di Loredana, che osa presentare a Sanremo una canzone fatta di musica e parole, una innovazione assoluta per la Riviera dei fiori. Non abbiamo parole, e forse neanche musica: stupefacente. La Berté tuttavia, a dispetto di chi le vuole male, infila un vero capolavoro popolare, con una melodia che si situa fra Enrico Ruggeri e Ivano Fossati, evitandoli. La vecchia leonessa ruggisce ancora. Voto: 9
EUGENIO BENNATO - GRANDE SUD
Giù il cappello di fronte al ruggito del vecchio leone della musica tradizionale. Quando parte l'invocazione, o l'evocazione, "Grande Sud", è difficile non avvertire gli echi emozionanti della "Tammurriata", unita alle tracce della tradizione che si deposita nella melodia come nel ritmo. Suggestivo l'accompagnamento della canzone, con le voci femminili all'unisono, i tamburelli, gli strumenti tradizionali che lasciano nella memoria il commovente riscatto di una lingua e di una sonorità.
Voto: 7
TOTO CUTUGNO - UN FALCO CHIUSO IN GABBIA
Il ritorno di Cutugno era atteso, e bisogna ammettere che il vecchio leone della canzone-popolare-all'italiana-ma moderna-e-aperta-ai-nuovi mercati non tradisce le aspettative. Già l'immagine del rapace chiuso in gabbia è fortissima e molto nuova, ma ciò che impressiona è la musica: in cui si sentono echi di Celentano e si avvertono tracce dello stesso Cutugno. "Un falco" è una canzone fatta con tre accordi, ma si sa che Toto ha sempre sostenuto che il genio produce capolavori popolari con "gli accordi del barbiere". Senza voto
GIANLUCA GRIGNANI - CAMMINA NEL SOLE
Era attesissimo anche il ritorno di Grignani dopo le note traversie; e bisogna ammettere che il giovane leone del post-battistianesimo non tradisce le aspettative. Trattasi di un tipico pezzo melodico moderno, con influssi rock e una chitarra che fa il verso ad Alberto Radius. Grignani è maturato, e da idolo delle ragazzine si candida a esponente adulto del pop nazionale: difficilmente potrà candidarsi alla vittoria, ma di sicuro la sua canzone sarà fra le più gettonate.
Voto: 6
MIETTA - BACIAMI ADESSO
AMEDEO MINGHI - CAMMINA CAMMINA
L'ex coppia diabolica del "trottolino amoroso" non ha avuto la forza di ricomporsi. Mietta presenta una canzone molto anticonvenzionale, con quel verso stupefacente, "Baciami adesso, baciami subito, baciami stupido", che rappresenta una innovazione assoluta, con echi dell'America negli anni Cinquanta-Sessanta, e tracce dei giovani leoni Allen Ginsberg e Jack Kerouac.
Il vecchio leone Minghi invece inanella una sua tipica melodia: se Grignani cammina nel sole, Minghi cammina e basta, accompagnato dal suo suggestivo pianoforte, in un brano quasi senza batteria, assimilabile per certi versi a una ouverture new age di Ludovico Einaudi.
Voto: 10 a Mietta, 5 a Minghi
SERGIO CAMMARIERE - L'AMORE NON SI SPIEGA
La sua canzone rappresenta uno dei vertici del Sanremo 2008, perchè lo stile di Cammariere contamina generi e tendenze con una capacità onnivora. Si avvertono in questo artista echi del vecchio leone Paolo Conte e tracce di quella sonorità jazzy che potremmo far risalire fino al miglior Bruno Martino. Candidato al premio della critica, sempre ammesso che Baudo mantenga in vigore questo riconoscimento, Cammariere questa volta ha scritto una canzone per rivolgersi al grande pubblico: bisognerà vedere se il grande pubblico lo ascolterà.
Voto: 7
TIROMANCINO - IL RUBACUORI
MAX GAZZÈ - IL SOLITO SESSO
Attenzione, la multiforme band di Federico Zampaglione potrebbe sbancare Sanremo. Lo stile è come al solito sofisticato, ma questa volta Zampa è riuscito a infilare echi e sonorità popolari, che grazie all'influenza della sua compagna Claudia Gerini richiamano il miglior Renato Zero.
Invece Max Gazzè propone una canzone ideologica: una tipica filastrocca alla Gazzè, in cui il bravo cantautore si lamenta per un erotismo diventato abitudinario. Max è bravo e divertente, ma non sembra in grado di scalare le vette della classifica (in certi momenti la sua canzone sembra un madrigale secentesco, in qualche passaggio ci sono echi e tracce di Rino Gaetano: il pubblico potrebbe restare disorientato). Voto: bene bravi
GLI ALTRI...
Bene tutti gli altri, a partire da Frank Hi Enrg. Benissimo, Anna Tatangelo, guagliona favorita per via delle tragedie di Napoli, con una canzone intitolata evocativamente "Il mio amico" (parla di gay, genere melodico-progressista, tendenza ovviamente trash). E anche Fabrizio Moro, quello che l'anno scorso ha sbancto il settore giovani con il rap impegnato contro la mafia intitolato "Pensa": con "Eppure mi hai cambiato la vita" punta al grande successo.
(fonte: L'Espresso)
domenica 24 febbraio 2008
FESTIVAL DI SANREMO 2008: ECCO LA GUIDA ALLE CANZONI
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mi sembra di capire che sarà la solita palla...
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