Ecco un nuovo contributo alla nostra rubrica "Vita da fan", aperta a tutti coloro che hanno voglia di raccontare una loro passione, una mania, un amore per qualcosa o qualcuno legato agli anni 70-80-90. Questo racconto è stato messo in rete da un appassionato degli anni 80, gli anni della generazione X!
Se volete mandare i vostri racconti scrivete a: iostoconglipppotami@gmail.com
H7-25
"Noi non abbiamo fatto la Guerra, ne' abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, ne' abbiamo votato il referendum per l'aborto. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a guardia e ladri al buio e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi o ad aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante; la nostra prima tuta e' stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Siamo stati etichettati come Generazione X, abbiamo avuto i primi turbamenti con Daisy Duke, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena. Siamo una generazione che ha visto Maradona giocare. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man e abbiamo bramato quelle console in cui due stanghette bianche si ribattevano una pallina. Abbiamo visto prima di chiunque altro il compact disc. Gli ultimi ad aver usato e posseduto un mangianastri. E gli ultimi ad avere visto le autoradio estraibili.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in, gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla ricerca dell'arca perduta. Abbiamo sognato che la nostra compagna di banco alle medie fosse Sophie Marceau. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza. Guardando indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco nè protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Però ce la spassavamo in cortile lanciandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi. Stavamo in cortile dal mattino alla sera; e lo saremmo stati anche di notte se non ci avessero richiamati, dal balcone... Le ragazze si limonavano giocando al gioco della bottiglia o a quello della verita’, non in una chat dicendo :P
Abbiamo avuto la fortuna di crescere come bambini prima e adolescenti poi. E siamo ancora vivi!"
lunedì 28 aprile 2008
VITA DA FAN: NOI DEGLI ANNI 80, LA GENERAZIONE X...
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come hai ragione...e pensare che noi educhiamo i nostri figli come degli imbecilli... anche noi stessi abbiamo dimenticato quelle esperienze
c'è del vero in quello che dice questo racconto, ma allo steso tempo ogni epoca ha avuto i suoi alti e bassi, le sue incoerenze ecc. non mi sento di dire che una è migliore dell'altre. Altrimenti che dire dei mitici anni Sessanta?
ogni generazione ha i suoi must.. io ho fatto parte della generazione degli anni 90, ma penso che chi fa parte di questa nuova generazione possa dire che ci sono tante cose che li distinguono dalle altre.
io sono nata nel 91 quindi molto vicino agli anni 80.....come sono vere tutte quelle cose....sono animatrice in parrocchia e i bambini hanno il cellulare in 2 elementare mentre io l'ho avuto alla fine della 1 media e ancora l'ho pagato con i soldi che i nonni mi davano a natale...adesso è tutto semplice per i bambini o tutto più difficile forse, non so...di certo la generazione x non è stata la migliore ma di sicuro siamo gli ultimi ragazzi che sono cresciuti dovendo prendersi delle responsabilità facendole nostre una ala volte per gradi come è giusto che sia...
molto intiresno, grazie
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