venerdì 6 giugno 2008

PER LA FESTA DEI TRENTAMILA INTERVISTA A MARIO MONICELLI

MitiCultTrash ha superato quota trentamila contatti, confermando la popolarità che questo sito ha raggiunto tra tutti coloro che cercano informazioni aggiornate sui miti degli anni 70-80-90.
Vi ringraziamo per la vostra fedeltà e vi chiediamo di continuare a promuovere MCT presso amici, conoscenti, organi di stampa ecc. ecc.

Come annunciato, per questo evento abbiamo in serbo una grande sorpresa: si tratta di un intervista illustre (altroché!).

Signori e signori, in esclusiva per MCT:
un grande Maestro del cinema internazionale, il re della commedia all'italiana....


MARIO MONICELLI

Ebbene si, proprio lui, il regista de "I soliti ignoti"(che quest'anno festeggia il cinquantesimo anniversario), "Totò e Carolina", "Guardie e ladri", "Capriccio all'italiana", "Amici miei I e II", "Un borghese piccolo piccolo", "Il marchese del grillo", "Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno", "Speriamo che sia femmina", "Parenti serpenti"... Solo per citare alcuni dei titoli più noti dei film diretti in oltre 70 anni di carriera.

Dobbiamo ringraziare per questo prestigioso contributo un amico di MCT, Andrea Neri, giornalista di EuroNews, che ha incontrato il Maestro nella sua casa romana poche settimane fa, e a cui ha gentilmente rivolto queste domande per noi (nel video sotto potete vedere l'intervista andata in onda su EuroNews).





Maestro, che ricordo ha di "Amici miei"?
"Beh, un ricordo molto simpatico del film, della lavorazione... Ma sa quelli erano tutti amici, erano amici anche al di fuori del lavoro. Ricordo bene quei film lì soprattutto per la parte fuori dal lavoro più che durante, perché stavamo assieme, andavamo nei ristoranti, in giro per la campagna toscana, quindi un ricordo molto piacevole. Ma in generale di tutto il cinema che ho fatto. Sono stato molto contento, mi sono divertivo molto".

Cosa ne pensa del progetto di girare un rifacimento di "Amici miei?"
"Quella è una fissazione che ha De Laurentis. Ne hanno fatti tre, di cui due diretti da me, stupidamente, perché non bisogna mai fare i seguiti; per il terzo mi sono rifiutato. Ma è stato uno di quei film che nascono in un certo momento, in una certa società. È difficile ripeterli, non si tratta di una formula matematica. Non lo so, se ritroveranno le stesse condizioni. Non lo so. A me sembra una cosa che serve poco al regista, anzi. Secondo me danneggia il regista e favorisce il produttore che su questa slancio di "Amici miei" vende subito bene e senza fatica il film. Un’operazione di produzione e non di regia".

Da dove nasceva il linguaggio di Tognazzi e compagni? La "supercazzola", tanto per capirci?
"Quella è una cosa che faceva parte dell'ambiente, ma in tutti gli "Amici miei", quelle beffe quelle cose…non le abbiamo inventate. Erano leggende, a Firenze, leggende metropolitane di Firenze. C'erano 4 o 5 persone a Firenze che sapevano farlo molto bene. Erano degli attori, lo facevano in maniera straordinaria, noi lo abbiamo solo ripreso. E lo stesso queste beffe, la stazione ad esempio, si raccontavano, in giro. Poi quando sono andato a farlo...non è vero, non si può fare. È una cosa finta, girata appositamente , ma non è vero, non si può fare lo scherzo del treno! Raccontavano queste cose, erano divertenti, noi le abbiamo raccolte, messe in fila, e abbiamo girato il film. Questa è la verità".


Parliamo di cinema a più ampio raggio. La commedia all’italiana nasce nel 1958 con i "I soliti ignoti". È passato mezzo secolo. Quel tipo di cinema è morto o in qualche modo sopravvive?
"No, ma vede, la commedia all’italiana non è una cosa che è nata nel ’48... È una cosa che in Italia si fa da sempre. È una condizione di rappresentare la nostra verità, la nostra società, i nostri desideri, le nostre brutture, le nostre disperazioni, con questi toni sempre così, della comicità, della farsa, unita alla miseria, alla morte, alla malattia. La commedia dell’arte rappresenta questo: personaggi come Pulcinella, come Arlecchino sono servi che cercano di arrangiarsi e di sopraffare, di difendersi dalla miseria, dai padroni che li maltrattano".

Nel 2004 Cannes è stata all’insegna di Michael Moore. Nel corso dell'ultima edizione il presidente della giuria Sean Penn ha aperto con un’aspra critica a George Bush. Il festival va verso un progressivo impegno politico?
"Ma io, sì. Può darsi. Non ho visto i film che fanno. Comunque da quelli di cui si è parlato fino adesso direi di sì. Soprattutto per quanto riguarda i filma italiani. L’Italia poi alla fine ha un segno politico. Il cinema italiano, quello importante, è sempre, ha avuto sempre una sua qualità politica. Forse più che qualsiasi altro cinema".

Maestro, quale sarà il soggetto del suo prossimo film?
"Ah, no non farò un prossimo film. Ho finito, ne ho fatti abbastanza. Ne ho fatti 65! Credo che siano sufficienti..."
(info: mariomonicelli.it)

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vasco ha detto...

Ciao autore di MitiCultTrash!

Ti invio una news che credo possa interessarti. Fammi sapere :)

Anteprima nuovo video di Vasco Rossi: Gioca con me!

Lunedì 9 giugno dalle ore 12 sarà ufficialmente on line, in esclusiva su event.meltinpot.com, il video nuovo video integrale di Vasco.

Nel frattempo, sono stati diffusi molti contenuti in anteprima immediatamente reperibili: le immagini estrapolate dal video ufficiale e un montaggio di 35 secondi che mostre un parziale del video con relativo backstage.

Per mostrare i contenuti, sono stati aperti alcuni canali dedicati:

Myspace dedicato: www.myspace.com/vascogiocaconme
Flickr dedicato: www.flickr.com/vascogiocaconme
Netlog dedicato: it.netlog.com/vascogiocaconme
Youtube dedicato: http://www.youtube.com/user/vascogiocaconme
Dailymotion dedicato: http://dailymotion.alice.it/vascogiocaconme


A rendere ancora più gustosa l'anteprima, la bellissima e misteriosa Nicole, protagonista assoluta del video.

Non ci resta che aspettare lunedì 9 giugno, alle 12 in punto, per la conclusione del lungo countdown. Ricorda: il video sarà on line su event.meltinpot.com.