domenica 29 giugno 2008

VITA DA FAN: IL COMMODORE 64

Come ogni fine mese, appuntamento con "Vita da fan", la rubrica dedicata alle passioni dei nostri lettori. Davide ci ha scritto del suo amore per un mitico computer, il Commodore 64, che ha aperto le porte dell'informatica alla maggiorparte della nostra generazione. Inviate le vostre storie a: iostoconglippopotami@gmail.com.
Leggiamo quella di Davide e del suo C-64.
H7-25


"Ho fatto un computer per le masse, non per le classi."
Sono le parole di “Jack Tramiel” (fondatore della Commodore Business Machines) alla presentazione del Commodore 64, nel Gennaio del 1982, presso l’Electronics Show invernale. E aveva perfettamente ragione, infatti dopo il suo lancio, nel 1982, milioni di famiglie poterono permettersi un computer in casa. Venduto a soli circa 660 mila lire, con più di 17 milioni di pezzi, è entrato nei Guinnes dei Primati come il PC più venduto di tutti i tempi.

Fu il mio secondo computer, dopo l’altrettanto glorioso VIC 20, sempre di “mamma” Commodore. Ne ebbi due: sia la prima versione (il citato “biscottone da latte”) sia la seconda, con la carrozzeria ben più accattivante derivata da quella bufala che fu il C128.

Come tanti della mia generazione, ho passato intere serate cercando di muovere i primi passi nella programmazione del basic di allora. Mi sta quasi partendo una lacrima e pensare quante notti passate quando avevo 7 anni a cimentarmi con quello “strano coso”. Ricordo ancora l’emozione di duplicare le cassette con su i giochi (una c90 ne conteneva qualche decina) sullo stereo di mio cugino. Ha dato la possiblità a tanti di possedere un PC ed utilizzarlo con tantissimi software a disposizione (alla faccia del mio amico e del suo ZX80!) . Ricordo che quando uscì il turbotape per velocizzare il caricamento dei programmi sembrò un’invenzione fantastica!

Non avendo un monitor lo collegai ad un televisore in bianco e nero. Come dimenticare le ore passate ad inserire a mano centinaia di riche di listato basic composto da incompresibili poke e peek (non so se ricordo bene se erano scritti cosi) per poi tentare inutilmente (nel 99% dei casi) di far “girare” un banalissimo scontro tra due sprite!

Purtroppo non avevo idea di cosa fare con quel “coso” e me sbarazzai attorno al 1990dopo anni di pressoché totale inutilizzo. Come si fa a capire di avere tra le mani un futuro cimelio? Vorrei tanto non averlo buttato. Quante notti passate vicino al C64, che nostalgia… Mito mito mito mito! E’ andato fuori produzione nel 1993, ma resta comunque una pietra miliare nella storia dei computer.

Davide '69

3 Scrivi il tuo commento:

adriano ha detto...

la differenza tra C-64 e pc: all'epoca non e lo potevo permettere, oggi ho pc e portatile. Tié!

Waddle ha detto...

Unico e irrpetibile. Che anni!

Massimiliano ha detto...

Io l'ho smontato pezzo per pezzo ripulito e restaurato e l'ho messo in una vetrinetta.
Il C64 è una pietra miliare nella storia dei computer.
Il Sinclair Spectrum vale meno di una cicca di sigaretta.
Dalle parole di Adriano presumo che ha avuto uno Zx80, xchè non avrebbero senso.
COMMODORE FOREVER