giovedì 2 ottobre 2008

IL DIARIO DI H7-25: IL CAMPEGGIO, UN JUKE BOX E UMBERTO TOZZI

Anno 1979, estate, vacanza sul lago di Garda. C'era il campeggio dei Pioppi, dove ci fermavano con la roulotte, c'era il piccolo luna park dul lungo lago e c'era il cinema all'aperto dove obbligai mio padre a una visione in tedesco di "Io sto con gli ppopotami", solo per rivedere una volta di piu' i miei idoli: Bud Spencer e Terence Hill. Ricordo ancora che il cassiere gli disse, "ma e' in tedesco" e mio papa' rispose "lo sa, lo sa, ma dice che vuole rivederlo". Per lui al limite fu un ripasso, al liceo aveva studiato il tedesco.

Di quella e altre vacanze in campeggio mi e' rimasto in mente il piacere della vita in roulotte, un concentrato di abitazione in pochi metri quadri. Mentre la maggiorparte dei campeggiatori ambiva ad espandere lo spazio montando una veranda, io preferivo l'intimita' della roulotte, coi suoi tavoli pieghevoli che assieme ai divanetti si trasformavano in letti, col minifrigo sotto il cucinino, il bagno lillipuziano e quell'odore di legno che ti veniva incontro ogno volta che aprivi un armadio o un cassetto.

Ma c'e' un'emozione che rappresenta piu' di tutte questa foto di una vacanza in famiglia nell'Italia di fine anni '70. Talvolta, riuscendo a sfuggire al controllo familiare, andavo al bar del campeggio dove una compagnia di ragazzi "grandi" (cosi' vedevo i 15enni alla mia eta') si riuniva intorno al juke-box. Io, figlio di genitori non appassionati di musica moderna, stravedevo per quell'apparecchio; e in particolare andavo matto per una canzone: "Gloria" di Umberto Tozzi. Quella per me era la nuova frontiera musicale, la vera musica moderna che le mie orecchie volevano ascoltare. "Gloria" fu la prima scoperta, andando a ritroso poi conobbi "Ti amo" e "Tu". Tanto basto' per consacrare Tozzi mio idolo assoluto. La sua musica mi mandava in estasi. Sempre piu' spesso trovavo scuse per andare al bar, nascondermi dietro i cespugli e ascoltare le canzoni di Tozzi che quei ragazzi "grandi" selezionavano.

Ecco qui la mia rappresentazione: la timidezza (il cespuglio) e la voglia di novita' (Tozzi). Oggi il campeggio dei Pioppi ha cambiato nome, il juke box non esiste piu' e Tozzi per molti e' ormai un ricordo. Io, invece, sono rimasto lo stesso: timidamente curioso.

H7-25

2 Scrivi il tuo commento:

citroglicerina ha detto...

che dolce che sei, bambino venuto da un altro pianeta!

buone vacanze ieri e oggi.

Anonimo ha detto...

Grande Ma la canzone "Tu" ti entrava e non la lasciavi più con quel suo ritornello il dum dum iniziale. che ricordi da piccolo che ho su tutte le sue canzoni. Per un mito che mi dispiace non abbia piu quel riconoscimento che meritava.