Chi l'ha detto che una passeggiata solitaria in un serata invernale è un'esperienza deprimente? Tutto il contrario... Può rappresentare un momento profondo, intenso, indimenticabile. Questa storia, tratta dal diario di H7-25, parte da qui: un timido adolescente che camminava da solo per le strade della sua cittadina di provincia, avvolto dal freddo e dalla nebbia.
Cosa faceva da solo quel ragazzino? E dove andava? Era triste? Cercava qualcuno? Un po' di tutto ciò. In realtà quell'adolescente era perso nella vita, aveva molto e gli mancava tutto, più semplicemente era povero di punti di riferimento fondamentali, come la famiglia. E allora quando a casa sentiva il vuoto, usciva, anche se era buio, incurante se faceva freddo o c'era la nebbia.
Uscire era lasciarsi alle spalle quel modello di famiglia che altri avevano, e lui no. Così vagava, per strade note e altre mai percorse. La testa all'insù, gli occhi alla ricerca di finestre illuminate...
Era questo il suo passatempo durante quelle passeggiate, osservare dalla strada le case degli altri, attraverso le finestre illuminate. Si fermava e guardava. Scrutava i muri, il tipo di lampadario, i mobili e i quadri (se riusciva a vederli), ma soprattutto attendeva che qualcuno passasse davanti alla finestra per vedere come era fatta una famiglia diversa dalla sua.
E nella sua testa si creava un film, di cui provava ad immaginare la storia sulla base dei pochi elementi che aveva visto. Se il lampadario era in stile anni 70 o classico, se i mobili erano moderni o antichi, se davanti alla finestra era passata una donna o dei bambini. Ogni dettaglio, unito all'emozione che suscitava e allo stato d'animo del ragazzo creava una piccola storia famigliare. E così per ogni finestra illuminata.
Nella sua mente gli scenari si scrivevano instantaneamente. Spesso erano sempre lieti o comunque migliori della raltà a lui nota. Poi tornava a casa. Non so se più contento o più triste, forse semplicemente più sollevato. Da qualche altra parte nel mondo c'era qualcuno che viveva come lui avrebbe voluto. Quella sera è andata bene ad un altro, ma un giorno anche lui sarà dietro a una finestra, dentro una vita che sorride...
H7-25
sabato 25 ottobre 2008
IL DIARIO DI H7-25: FINESTRE ILLUMINATE
Tags : corriere della sera, finestre, h7-25, inverno, miticulttrash, nebbia, passeggiata, persone
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una storia molto carina, intima. si vede che è una vicenda di vita vissuta. in certi passaggi ho riconosciuto emozioni che sono state anche mie. l'immagine delle finestre illuminate e ilmondo che evocano credo sia comune a molte persone, non te ne devi vergognare, se mai lo hai fatto. ti sono vicina...
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