Come promesso, questo sarebbe stato il mese delle sorprese. MitiCultTrash festeggia un anno dal suo lancio ufficiale e oltrepassa i cinquantamila contatti: due ottime ragioni per ringraziare i nostri lettori proponendo una serie di "chicche".
La prima l'avete già scoperta pochi giorni fa: MitiCultTV. Ora sveliamo la seconda. Per festeggiare il primo anno di attività, questo mese raddoppiano le interviste in esclusiva. E per meglio sottolineare l'avvenimento abbiamo nuovamente intervistato il cantante Stefano Sani, che è stato il nostro primo ospite di questo spazio nell'ottobre 2007.
Ancora una volta Stefano si è dimostrato un artista dalla grande sensibilità e disponibilità. Lo ringraziamo di cuore per la sua gentilezza. Buona lettura!
H7-25
Sono passati dodici mesi dalla precedente intervista, la tua vita è cambiata? E se si, in che modo? Che bilancio trai da questo anno?
Innanzitutto ciao, che piacere ritrovarti! Già passati dodici mesi? Sono stati intensi, vissuti con energia. La mia vita è sicuramente cambiata in positivo. E tracciando un bilancio, mi sento felice.
Dopo l’entusiasmante esperienza del musical e qualche partecipazione televisiva mi sono attivato ad allestire il tour con una band di sei elementi sotto il management della Sinfony e Sinfony.
Ho ritrovato il calore della gente, ho toccato con mano il gradimento del pubblico che ha dimostrato di apprezzare la scaletta del "Tracce di me" tour 2008. Ho inserito nuove produzioni, i successi rielaborati e poi le covers; con la consapevolezza di non avere un repertorio vastissimo ho cercato di evitare d’inserire in scaletta brani miei ma poco conosciuti dal grande pubblico. Ho preferito misurarmi con le grandi hits, cercando di farle mie (altrimenti avrei fatto karaoke e non volevo questo).
Mi sono messo in gioco con Antonacci, le Vibrazioni, Negramaro, Massimo Ranieri, Laura Pausini, Mia Martini, Zucchero e Loredana Bertè.
Un repertorio per accontentare tutte le generazioni ma con una caratteristica: in quel momento le canzoni erano per me, rilette da me, con le mie emozioni e il mio vissuto. E al timore iniziale del confronto ho sopperito con la positività del risultato. Ad esempio…quando ho interpretato Laura Pausini e le Vibrazioni mi sono ritrovato sotto il palco un target di giovanissimi scalpitanti, altri un po’ più grandi per Negramaro e Antonacci, un'altra fetta di pubblico per le altre interpretazioni; è stato bellissimo!
E tanti complimenti! Addirittura in una piazza delle Calabria il mio manager ha dovuto esibire i miei documenti perché gli organizzatori non pensavano che quello lì sul palco fosse Stefano Sani (per loro il Sani era uno anziano dalla voce limitata…). Le nuove generazioni purtroppo non mi conoscono ancora bene ma spero di aver lasciato in loro qualche buona "traccia di me".
Qual è stata la cosa più importante, il momento più emozionante di questi ultimi dodici mesi?
Beh il musical ha avuto sicuramente la parte dominante a livello emotivo: è stata un’esperienza magica, abbastanza inedita per me. Ballare, cantare, recitare davanti a un pubblico eterogeneo ma composto principalmente da critici. Bellissimo lavorare con Manuel Casella, Viola Valentino, Leda Battisti, Alex Belli e Federica Lugaro. La magia dei balletti del coreografo Simone Magnani, i costumi di Rebaudengo e le splendide musiche di Luca Angelosanti e Francesco Morettini.
E’ stato come vivere un sogno, un sogno che spero possa molto presto rimaterializzarsi…
Quali sono i tuoi progetti attuali e per il futuro?
Sto lavorando su nuovi brani, voglio tornare a Sanremo! E poi nuove apparizioni televisive con il management Fernando Capecchi( che mi ha ufficialmente reinserito nella scuderia Vegastar degli artisti 2008-2009).
Che effetto ti ha fatto tornare a Sanremo per "50 canzonissime"?
Beh…è stato un altro colpettino al cuore! Dopo tutti questi anni varcare la soglia del tempio della musica, quello che mi ha catapultato nel mondo della musica molti anni fa…una grande emozione! E poi è stato anche bello ritrovarsi con tanti colleghi con i quali il rapporto si era un po’ interrotto (Albano, Rettore, Scialpi, gli Stadio).
Pensi di ripeter l'esperienza del musical?
Siamo in attesa di conferme, mi dicono che ci sono diverse richieste da parte dei circuiti teatrali nazionali (anche dall’estero). Staremo a vedere.
Quale è l'ultimo disco o artista che ha saputo emozionarti?
In questo momento mi piace moltissimo l’ultimo singolo di Raf, ma su tutti quello del genio della attuale discografia italiana ovvero Tiziano Ferro con la fantastica "Alla mia età".
Come deve essere un concerto perfetto per te ?
Scaletta indovinata, pubblico eterogeneo e caloroso, una band che suona alla grande (sono un pignolo e mi arrabbio quando i musicisti non mettono il cuore e la professionalità in questo mestiere).
Sarebbe perfetto ritornare ad esibirsi davanti a platee vastissime (che sballo cantare in uno stadio stracolmo…). Dulcis in fundo un duetto con una delle artiste italiane che adoro: Giorgia Todrani!
Il tuo giudizio sulla televisione e la radio di oggi
Sulla radio un giudizio più che positivo. Adoro la radio (un po’ meno chi determina la play-list e il music control); prediligo le radio più piccole perché si interessano ancora agli Stefano Sani…i network sono multinazionali a servizio del denaro!
Sulla tv…beh…che belli gli anni in cui c’erano molti programmi di musica, le gare canore, i varietà! Sono stanco dei reality (mi mettono tristezza perché le persone che vi entrano con l’idea di poter con la visibilità rafforzare il vissuto artistico, ritornano molto spesso, dopo pochi mesi, esattamente al punto di prima…). Fra i reality apprezzo il programma di Milly Carlucci "Ballando con le stelle" (non proprio un reality ma carinissima la formula). Molto valide poi le fiction e i programmi di attualità. E poi ok per la tv digitale!
Qual è la trasmissione a cui eri legato che vorresti rivedere in onda?
Parlando di reality salvo la prima edizione di Music Farm. Mi piacerebbe il ritorno di "Canzonissima" e "Premiatissima", quelle si che erano gare canore dove ci si sfidava a colpi di ugola…
Che giudizio dai dei tempi che stiamo vivendo?
Non vorrei essere catastrofico, sono un positivo per natura e voglio continuare a pensare positivamente anche se credo ci sia ben poco da sorridere…
La musica puo' ancora aiutare a cambiare il mondo come si pensava negli anni '60?
Sarebbe bello, lo trovo un progetto ambizioso…
Un libro e un disco che consiglieresti al tuo pubblico...
Sui libri…(prediligo i libri di arte, cinema, teatro… le biografie dei grandi del passato) ma potrei però consigliare dei classici come "In Sicilia" di Elio Vittoriani, "Ebdomeroo" di Giorgio de Chirico, "Il nome della rosa" di Umberto Eco, "Sostiene Pereira" di Antonio Tabucchi, "Seta" di Alessandro Baricco, "Non ti muovere" di Margareth Mazzantini. Tra le ultime uscite "Un cappello pieno di ciliegie" di Oriana Fallaci.
Cosa vorresti che i tuoi fans apprezzassero maggiormente di te?
La mia semplicità.
Qual è il segreto per mantenerti sempre in forma fisicamente e mentalmente?
Leggere, studiare, documentarsi un po’ su tutto, vivere all’aria aperta e soprattutto cercando di restare in sintonia con il mondo che ti circonda. Senza allontanarsi mai…
Esprimi tre desideri...
Il primo è la pace nel mondo (un’utopia ma è un mio desiderio), il secondo la salute e la serenità per tutti, il terzo è materiale e solo per me: il mio ritorno al Festival di Sanremo!
Grazie della tua disponibilità caro Stefano. In bocca al lupo per tutto.
Grazie e te, sei un amico! Un bacione grande a tutti e...alla prossima!
mercoledì 22 ottobre 2008
INTERVISTA A STEFANO SANI: VOGLIO TORNARE A SANREMO
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