Una nuova puntata di Amarcord, la rubrica dei vostri ricordi, delle vostre emozioni mai sopite. Ci scrive Mauro da Pesaro per ricordarci l'atmosfera e lo stile delle pizzerie anni 70. Anche voi potete proporre pensieri di un passato che ancora abita dentro i vostri ricordi più cari; scrivete a iostoconglippopotami@gmail.com
H7-25
Quante serate in pizzeria tra gli anni 70 e 80, coi genitori, i compagni di classe o gli amici... Ma da quegli anni le pizzerie sono cambiate molto. Ad esempio le sale non erano molto grandi e si mangiava più appiccicati. Le pizze poi erano poche, una decina in tutto: pizza margherita; pizza rinforzata; pizza marinara; pizza quattro stagioni, calzone e poche altre di cui non ricordo il nome. Il macinapepe non mancava mai sui tavoli (ma chi lo usava?).
Ricordo anche tempi d'attesa superiori agli attuali. Poi i nomi delle pizzerie, quasi gli stessi in tutte le città: Capri, Delfino, Grotta azzurra, Bella Napoli, Vesuvio ecc. Allora la pizzeria era un luogo economico e di qualità, mangiavi un alimento sano senza spendere capitali. Ho ancora negli occhi li listino prezzi della pizzeria vicino casa mia intorno al 1976: una pizza margherita: 2500 lire!
Le pizzerie funzionavano solo di sera, rigorosamente, e molto spesso non avevano altre portate (nemmeno le patate fritte, che oggi si trovano in qualunque locale). C'era quasi sempre una scarsa scelta anche nei beveraggi: la solita Coca Cola (o Pepsi o RC Cola), Fanta (o Sanpellegrino o Mirinda) e un solo tipo di birra (Peroni "standard", in gran parte dei casi).
E poi se volevi portarti via la pizza senza sederti te la davano incartata e non confezionata in appositi contenitori di cartone. Portandola a casa rischiavi un'ustione e, quando la aprivi, la mozzarella faceva i fili e buona parte rimaneva sulla carta... Una poesia!
La pizzeria verace dei '70 era un locale ruspante, anche un po' grezzo, tavoli con sopra i portacenere Pejo. In inverno si entrava imbacuccati in questi locali e si passava dal gelo esterno al calduccio del forno a legna, ricordo cappottoni e giacche a vento tenuti dietro le spalle sulla sedia; d'estate si entrava in maglietta e si beveva un bel boccale di birra gelata. Ora si vedono pizzerie con dame impellicciate, playboys lampadati e menu pretenziosi, carte dei vini, secchielli con ghiaccio... eh no, queste non sono più pizzerie!
Mauro M.(Pe)
sabato 1 novembre 2008
AMARCORD: LE PIZZERIE ANNI 70
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Verissimo, che serate indimenticabili!
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