Qualcosa è cambiato. Basta una frase, in una canzone che da 42 anni è sempre la stessa, forse la sua più celebre, per lasciare di stucco chi la conosce da sempre così. Gianni Morandi, splendido 64enne, canta per la centomillesima volta "C'era un ragazzo" ma con una modifica significativa: cambia un passaggio, ed è una piccola rivoluzione. "Il ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones e che è morto nel Vietnan", oggi diventa "un ragazzo che ama Eros e Vasco Rossi e finisce a far la guerra in Afghanistan".
E' successo sui titoli di coda di "Domenica In". La parte finale, quella condotta da Pippo Baudo, cultore delle operazioni nostalgia. Ospite della trasmissione, nel pieno del suo "Grazie a tutti tour" che sta portando in giro per l'Italia in questo periodo, Morandi chiude la pagina a lui dedicata nel più consueto dei modi: cantando, appunto, quella canzone, che per lui rappresentò il passaggio dal melodico al beat, nella seconda metà degli anni sessanta (il brano è del 1966), ma più in generale divenne la colonna sonora pacifista di una generazione che, in Italia, scopriva l'impegno civile, schierandosi contro l'escalation militare americana in Vietnam.
Nel 1966 Mauro Lusini, un giovane cantautore toscano, fa ascoltare a Franco Migliacci una canzone "di protesta" contro la guerra in Vietnam, si intitola "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones". L'aveva già proposta ad altri discografici, avevano tutti detto di no. Gianni sente il brano e gli piace, vuole inciderlo anche contro il parere di Migliacci che reputa inopportuno che lui interpreti una canzone "impegnata".
C'era un ragazzo viene presentata al Festival delle Rose, a Roma. Il pubblico la accoglie senza entusiasmo, la tv non la promuove a dovere censurando, com'era la regola, un brano polemico nei confronti di un paese amico. La canzone, comunque, ebbe la meglio su ogni censura. Finì per diverse settimane in hit parade, conquistò il terzo posto nella classifica settimanale e il 40esimo in quella annuale, continuò a essere cantata e ascoltata, un anno dopo, soprattutto due anni dopo, nel 1968, e negli anni a venire. A consacrarla definitivamente come canzone "politica" fu Joan Baez, che la eseguì durante le sue turnée della fine degli anni Sessanta e ha continuato a farlo, come nel 2004, all'Auditorium Parco della Musica di Roma, e a Padova, durante un concerto al PalaBernhardsson, nel 2006.
(fonte:repubblica.it)
lunedì 24 novembre 2008
GIANNI MORANDI CANTA UNA NUOVA VERSIONE DI "C'ERA UN RAGAZZO"
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