
Mike Francis ci ha lasciati il 30 gennaio. In silenzio. Così come aveva sempre vissuto il suo successo. In modo discreto. Il vuoto che lascia è incolmabile, artisticamente e umanamente. Non servono altre parole per desrivere la sofferenza per una tale perdita, bastano le migliaia di attestazioni di affetto dei suoi ammiratori.
Lo scorso mese MitiCultNews aveva pubblicato un'intervista in esclusiva a Francesco (il suo vero nome), probabimmente una delle ultime da lui rilasciate. Ci aveva colpito la sua diginità, la sua profondità e la sua disponibilità, nonostante la grave malattia che lo stava progressivamente consumando.
Il nostro sito vuole contribuire ai dovuti omaggi che spettano all'artista e all'uomo Mike Francis. Lo ricorderemo nelle prossime settimane con una serie di iniziative a lui dedicate. E per cominciare vi riproponiamo un estratto della sua lunga ed interessante intervista. Addio Mike e grazie per tutte le emozioni che ci hai dato...
H7-25
Il tuo più grande successo "Survivor" compie nel 2008 un quarto di secolo; cosa porti ancora dentro di quella canzone, quali sono i ricordi che ti legano a lei?
Provo un profondo senso di affetto per quella canzone, anche se oggi ne noto soprattutto i difetti.
Tu hai svariato tra la pop elegante, alla canzone italiana, alla musica world e ambient. Qual è il tuo attuale universo musicale?
La musica elettro-acustica sperimentale, usare tutto ciò che esiste e produce suoni, mischiando influenze etniche diverse per fonderle insieme.
Quali sono i tuoi progetti attualmente in cantiere e il sogno da realizzare?
A parte un best of che stavolta ho curato personalmente, poiché gli altri due usciti alla fine degli anni ottanta non mi sono mai piaciuti, sto lavorando al nuovo progetto dei Mystic Diversions. Un sogno? La musica per un bel film
Compositore, autore, cantante: cosa ti gratifica di più, pensare ad un prodotto per altri o per te stesso?
In verità mi piace più scrivere per altri o fare musica strumentale, a volte mi piace ascoltare la mia voce su qualche brano in particolare. Ho sempre trovato la vita del cantante noiosa. Passi un anno a fare un disco, poi devi cantare per un altro anno le stesse canzoni in televisione e nei concerti, mentre nella testa sei già da un’altra parte.
Che rapporto hai con la celebrità? Essere stati un mito internazionale può essere un peso o un vantaggio? Oggi come vivi la tua popolarità?
E’ sempre un vantaggio essere popolare, non fai mai la fila negli uffici e nei negozi…a parte gli scherzi all’inizio mi sono dovuto abituare perché, soprattutto negli anni ottanta il successo che avevo mi impediva di fare una vita normale, passavo molto tempo a casa e nelle camere degli alberghi. Andavo in vacanza in posti dove non mi riconosceva nessuno. Oggi il mio viso non è più così popolare, posso tranquillamente andare in giro come una persona normale.
Come spieghi questo ritorno della musica e degli artisti anni 80?
Quando si parla di revival anni 80 si parla in genere di musica dance anni 80. Secondo me la bella musica dance inizia a metà degli anni 70 e finisce nel 1980. Dopo è scaduta parecchio, ma poichè in quel periodo ci si divertiva molto e si respirava un’aria di generale benessere, secondo me la gente ascolta ancora gli anni 80 più per i ricordi che evocano che per il valore artistico delle canzoni.
Quali sono i tuoi valori fondamentali nella vita, nelle relazioni?
L’amicizia e la sincerità, le relazioni vanno e vengono.
Parliamo dei tuoi fans. Che rapporto hai con loro? C’è un evento particolare legato ai tuoi ammiratori che ti è rimasto impresso?
Ho due fan clubs, uno inglese e uno italiano, ci sentiamo spesso e molte volte gli chiedo consigli. Fanno molto più loro per me di quanto io faccia per loro, compreso il fatto di incoraggiarmi sempre. Mi fanno sentire utile.
Chi è Mike Francis quando smette gli abiti dell'artista e torna ad essere Francesco Puccioni? Raccontaci di te in famiglia, con gli amici…
I miei amici sono gli stessi da tanti anni ed è con loro che passo la maggior parte del mio tempo libero, così come con i miei fratelli e i miei genitori. Mi piace molto la pesca e quando posso trascorro intere settimane da solo pescando anche 10 ore al giorno.
Fai un bilancio della tua carriera: hai rimpianti?
Si, qualche rimpianto ce l’ho
Il più bel ricordo legato alla tua attività di cantante...
Il mio primo concerto, al teatro olimpico di Roma, ero emozionatissimo e avevo paura che venisse poca gente, invece ci fu il tutto esaurito e andò benissimo. Mi ricordo che quando mi svegliai il giorno dopo mi sentivo il ragazzo più felice del mondo.
lunedì 2 febbraio 2009
MIKE FRANCIS, IL VOLTO ELEGANTE DELLA POP MADE IN ITALY
Tags : mike francis, miticultnews, miticulttrash
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Lo ricordo bene sotto casa sua, una citofonata e lui è sceso! Lo ricordo in giro per roma, lo ricordo in tutti i miei ricordi + belli, in tutti quei momenti felici e in tutti quei momenti in cui la sua musica mi ha aiutato, una persona umile e discreta. Mi chiedo dove e come stava durante questa ultima intervista? Mi dispiace non avergli potuto dare l'ultimo saluto..lo avevano già portato via...vorrei tanto avere qualche notizia in più.....
marco dicci di più dlla tua amicizia con mike, anche per me era un mito inarrivanile
Disponibile a tutto, però devo precisare che non posso essere considerato un suo amico, lo conoscevo e lo stimavo molto, ho tutta la sua discografia (veramente tutto quello che è stato pubblicato e anche qualcosa che non lo è stato). Lo conoscevo perchè ho assistito a vari concerti, anche quando non era al massimo del successo. Un giorno gli citofonai sotto casa e lui scese, con una maglietta con ancora il segno dello stendino, era così, come fosse un amico, vai sotto casa sua, gli citofoni e lui scende per farsi due chiacchiere (non esistevano i cellulari). Conoscevo una ragazza che lavorava alla BMG (sua ex casa discografica) ed ero molto aggironato. L'ho incontrato qualche volta in giro per Roma, lui mi salutava e mi chiedeva come stessi. Sono stato nelle filippine, lui era molto famoso, lo adorano, io in giro per Manila a cercare il suo live, poi a Roma lui mi disse che non sapeva bene cosa fosse pubblicato (non era attentissimo alla pubblicità, alla televisione, insomma su tutto quello cui la maggior parte degli artisti punta). Potrei raccontare quando, prima di un concerto mi raccontava quello che aveva fatto il giorno prima e mi offriva un'altra delle sue maledettissime sigarette, le sigarette che cantava in un album (Mike Francis In Italiano), anche quella canzone aveva reso dolcissima. Mi ricordo il suo manager, mi ricordo le serate al Classico di Roma.....insomma, ho sicuramente qualche cosa da raccontare, il mio rapporto con lui era così. Mi dispiace tantissimo per non essere riuscito a vederlo, sono andato in camera mortuaria ma era sera, troppo tardi e non mi hanno fatto entrare, il giorno dopo lo hanno portato via prestissimo, non me lo aspettavo, ho anche voluto rispettare la riservatezza sua e della famiglia. So che andrà a riposare a Ponza (le sue ceneri) e che adesso è in momentaneo riposo al cimitero di Prima Porta. Insomma potrei parlare per ore, ho scritto di getto questa mail, non ho controllato la forma, la punteggiatura, mi scuso se non risulterà perfetta, ma è venuto tutto così....se posso essere utile a qualche cosa sono super disponibile.
Ciao
ciao marco....ho letto con piacere il tuo post ricco di informazioni su francesco..
ti chiedo se ti va (se sei d'accordo) di unirti al fan club di alessandro mitola ..li' certamente puoi contribuire portando un sacco di informazioni preziose..grazie
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