giovedì 19 marzo 2009

IL DIARIO DI H7-25: LO SCACCIAPENSIERI


L'infanzia di chi è nato negli anni 70 è ricca di tanti ricordi innocenti, ingenui, irripetibili al giorno d'oggi. Un bambino di adesso è già un piccolo adulto, noi eravamo ancora bimbi al 100%. E non mi riferisco soltanto alle favole su Babbo Natale o la Befana. Ci sono episodi che testimoniano quanto i bambini di quegli anni potevano essere distaccati dalla realtà. Un bene? Un male? A voi di giudicare, dopo aver letto questa storia...

Seconda metà degli anni 70, tv rigorosamente in bianco e nero, una manciata di canali (rai 1, rai 2, svizzera italiana, telecapodistria). Il mio rapporto col teleschermo si consumava il sabato tra le 19 e le 19.30 con "Lo scacciapensieri", un appuntamento in onda sulla Tv Svizzera italiana con i migliori cartoni animati (che io chiamavo "cartoni laminati"...): Willy il coyote, Bugs Bunny, Tom e Jerry, l'orso Yoghi, la Pantera rosa, Braccio di ferro ecc. ecc. Una rassegna scelta con gusto, che piaceva a grandi e piccini. E difatti, spesso vedevo la trasmissione insieme con mio papà.

Una volta, mentre tornavamo da una giornata in campagna dai nonni, ebbi l'occasione di rendermi conto di che tipo di elettrodomestico era (a quel tempo) la televisione. Dissi a mio padre di andare più veloce perché volevo vedere la mia trasmissione preferita, lui rispose che non avremmo fatto in tempo e che l'avrei certamente persa. Ma io risposi ancora più convinto: "Non è possibile. Se non accendo la televisione, il programma è ancora dentro che aspetta di venire trasmesso...". Mio padre tentò di farmi capire che anche se non vedevo il programma questo non era più disponibile, ma io rimasi sulle mie posizioni, per poi convincermi che avevo torto quando arrivammo a casa... Probabilmente avevo già una concezione delle tv di tipo pay-per-view!

Battute a parte quello era un mondo dove l'innocenza di un bambino poteva portare anche a questi errori di interpretazione. Oggi una cosa del genere sarebbe impossibile. In un certo senso i bambini hanno perso la verginità dell'anima.
Cosa resterà di questi anni duemila?

H7-25

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