
Buon compleanno Terence Hill, nato Mario Girotti e per caso a Venezia da padre italiano e madre tedesca. Buon compleanno, e oggi sono settant’anni, lunghi come tutti quei film di Pabst, Pontecorvo, Steno, Matarazzo, Bragaglia che ha interpretato nella prima parte della sua carriera; e nel mezzo c’è anche il Visconti del "Gattopardo", che lo volle elegante nell’uniforme dei Mille, conte e tenente Cavriaghi nelle campagne di Donnafugata. Ma allora erano gli anni sessanta che appena iniziavamo e ancora si chiamava Girotti. D’altronde, anche Bud Spencer si chiamava ancora Pedersoli.
Poi arrivò Enzo Barboni, che già si chiamava E.B. Clucher e si inventò la saga di Trinità. Western versione spaghetti e mandolino, pensando all’America, ma facendosi anche grosse risate. Così Girotti diventò Terence Hill, la mano destra del diavolo, e Pedersoli diventò Bud Spencer, la mano sinistra del diavolo. Lo smilzo e il ciccione, indolenti, puzzolenti, arraffoni: uno pistolero manolesta, l’altro sceriffo per finta senza stelletta e senza giurisdizione. Insieme, Trinità e Bambino, imbroglioni ma buoni contro Mescal e la sua banda di tagliagole.
Insieme, per diciotto film dal 1967 al 2004.
Poi, per Terence Hill il grande nuovo successo di "Don Matteo", un po' prete e un po' cowboy. Centoventi puntate e sei serie che fanno impazzire il pubblico delle fiction. Per la Rai, un successo così grande che già si lavora sulla settima serie.
Il prossimo film per la televisione di Terence è una miniserie western, dal titolo "Doc West", girata in New Mexico (Stati Uniti). Andrà in onda in due parti su Canale 5 in primavera.
(fonti: l'unione sarda, terencehill.com)
domenica 29 marzo 2009
TERENCE HILL, 70 ANNI DA COWBOY
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grande terence, tanti auguri
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