lunedì 13 aprile 2009

IL DIARIO DI H7-25: PICNIC DI PASQUETTA

Lunedì di Pasquetta. Era uno dei due giorni che aspettavo di più quando ero uno spensierato adolescente. Quel giorno era sinonimo di allegria e libertà: un gita fuori porta, un picnic con il gruppo degli amici, mangiare e bere in quantità, pennica sull'erba e, per concludere, la classica partita di pallone. Magari ci si faceva anche una cantata accompagnati da un amico che aveva portato la chitarra o dall'autoradio di qualcuno (in quel caso l'auto aveva rigorosamente le portiere aperte per meglio diffondere la musica).

Quando ero più giovane erano dei lunedì di Pasquetta più raccolti: 4-5 amici, per la maggior parte in motorino, si andava alle porte della città o nella casa di campagna di uno di noi. Qualche anno dopo, la compagnia si era allargata (c'erano anche le ragazze, e soprattutto le amiche delle amiche!), spuntavano le prime macchine e le destinazioni si allungavano (talvolta si puntava anche al mare, ad un centinaio di chilometri).

Il giorno di Pasquetta che per me resta più memorabile è quello dei 17 anni (correva l'anno 1987...sic). Trasferta di gruppo in una vallata ad una quindicina di chilometri dalla città, posto grazioso, abbastanza isolato e con tanto spazio. Super gruppo formato da una ventina di amici della nostra compagnia più qualche special guest che non guastava mai (soprattutto quando si tratta di figliole carine). Musica, cibo, divertimento e una superpartita a calcio (nove contro nove) che ancora ricordo per la sua intensità; vince la mia squadra con un risultato tipo 12-9 e io feci almeno un paio di gol.

Ma il momento più mitico è stato quello del ritorno. Tranne un paio tra noi che avevano l'auto e altri due con la moto 125, gli altri erano tutti in motorino. Sulla strada abbiamo fatto a gara per chi andava più veloce. Appiattiti, stesi sui nostri motorini cercavamo di ridurre al minimo il cx e guadagnare velocità. Mi ricordo ancora di aver superato una Fiat 500... Che momento!
Alla sera, a casa, mi sentivo felice, soddisfatto, appagato. Oggi mi mancano quelle sensazioni di normale felicità. Forse adesso abbiamo troppo per gustare ancora certi momenti o forse la vita è ormai diventata troppo frenetica. Almeno restano i ricordi...

H7-25

1 Scrivi il tuo commento:

Anonimo ha detto...

oggi dove sei andato?