lunedì 22 giugno 2009

AMARCORD: LA FINE DELLA SCUOLA


A chi non succede a volte di soffermarsi a ricordare momenti del proprio passato, a ricordare le sensazioni che si provava; ad esempio situazioni come un viaggio in treno, momenti di pausa dallo studio, viaggi in auto, attimi da solo in stanza a pensare... Sembravano attività banali, ma in quei momenti si facevano pensieri speciali. E che dire della fine della scuola. il conto alla rovescia iniziava una settimana prima, e l'ultimo giorno sembrava il ballo delle debuttanti per la tensione e la drammatica intensità.

Qualche professore stronzo ti rovinava il rush finale facendo l'inflessibile fino all'ultimo momento, caricandoti di compiti per le vacanze, minacciando bocciature o altro. Ma riuscivi a resistere perché sapevi che comunque davanti a te c'era l'estate. L'intera estate da vivere a pieno!

Poi ad un certo punto la campanella rompeva la quiete di una mattina di giugno: l’ultimo giorno, la scuola è finita. Pochi secondi, e dalle scale vengono giù correndo decine di studenti, ridendo, gridando, escono, compaiono sul portone con lo slancio di maratoneti giunti finalmente al traguardo. E fuori ci si saluta con lunghi abbracci, come in partenza per un lunghissimo viaggio. Perché l’estate appare infinita. Nel giorno della fine della scuola il mondo è lì, come un frutto splendente. Per coglierlo, basta allungare la mano.

Le estati sembravano più serene e fresche, c’erano L’almanacco di Topolino, Tiramolla, Trinchetto, Poldo, L’intrepido, le nonne spalmavano grosse fette di pane e burro, c’erano calzoncini corti, girelle, il cioccolato carroarmato, i film coi cantanti anni 60, fucili giocattolo, Goldrake, il supertele che finiva tra le rose e si bucava, le biglie, il telefilm Arnold....E poi giù in cortile o ai giardinetti a giocare; il sole se ne andava ma noi no, cocciuti a rincorrerci, come se avessimo una missione da portare a termine: divertirci per tutta l'estate. Buone vacanze a tutti, yeah!

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