Era il tempo in cui il sabato era il mometo culminante della settimana. Lo aspettavi per cinque lughissimi giorni, lo immaginavi per le ultime 24 ore e quando arrivava speravi che durasse almeno il doppio. Del sabato non si buttava via niente. La sveglia ritardata, le piccole commissioni del mattino (nel mio caso spesso si trattava di un giro al mercato), magari il taglio dei capelli dal tuo barbiere di fiducia con le infinite chiaccherate sulle partite della domenica (bei tempi quando non esisteva la "spalmatura" dei match).
Poi al pomeriggio si usciva per il classico giro in città con gli amici. Appuntamento alla cabina del telefono in fondo alla mia via, a metà strada tra casa mia e quella dei miei amici, e poi discesa chiassosa verso il centro. Che momenti. Ti gustavi ogni minuto. Vedevi i tuoi compagni di uscite, dopo una lunga settimana sui banchi scolastici, ti aggiornavi su quanto ti era successo e poi facevi i piani di battaglia per la serata. Dichiarazione del tipo. " Oh ragazzi, stasera si deve beccare... Cerchiamo di trovare il gancio giusto in centro". Quante volte ci siamo dolcemente illusi e quante volte la serata è finita in bianco, ma ci divertivamo ugualmente, perché si stava insieme, si faceva gruppo. L'amicizia reganva sovrana, un'amicizia vera, senza se e senza ma.
Quando uno si faceva la donna era mal visto, perché veniva a mancare al gruppo. Se poi la persona in questione usciva pure dal giro per stare sempre con la sua tipa allora subiva una specie di processo. Ma quando la donna ti mollava, la spalla dei tuoi amici era sempre pronta ad accoglierti.
A quei tempi una serata sfigata la accettavi serenamente se eri in buona compagnia. Nel peggiore dei casi si finiva a dire cazzate a valanga, magari fare uno scherzo al telefono, suonare qualche campanello, e farsi una pizza e una birra alle due del mattino (oggi sempre normale, ma 20 anni era in vigore il coprifuoco ad una certa ora). Se invece l'uscita ti andava bene e tornavi a casa con unnumero di telefono, ti sentivi un mito per tutta la settimana e quel punto per solidarietà dovevi impegnarti a far "sputare" le amiche alla tua donna.Magari poi ci scappava anche l'uscita in doppia coppia e allora la soddisfazione si moltiplicava per due.
Oggi tutte queste tappe intermedie non appartengono più alle dinamiche giovanili. Né d'altronde a quelle degli adulti. Il valore dell'amicizia si è modificato: siamo tanti piccoli borghesucci, pronti a farci sorrisi e raccontarci piccoli o grandi pettegolezzi; ma non appena la nostra lei tira il guinzaglio scattiamo verso come cagnolini. Peccato!
H7-25
lunedì 1 giugno 2009
IL DIARIO DI H7-25: MEMORIE DI UN SABATO
Tags : amici, ragazze, sabato sera, zingarate
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