mercoledì 17 giugno 2009

LE INTERVISTE DI MITICULTNEWS: P.LION, SONO ANCORA UN "HAPPY CHILDREN"

Torna l'appuntamento di Miticultnews con le interviste ai grandi protagonisti dello spettacolo degli anni 70-80-90.
Questo mese è nostro ospite uno dei principi della discodance italiana P.Lion (pseudonimo di Pietro Paolo Pelandi), voce dell'indimenticata "Happy Children".
50 anni fra pochi giorni, cantante e produttore discografico, divorziato, padre di Edoardo, Paolo Pelandi sarà sul palco a Piacenza due giorni prima del suo compleanno in occasione dell'evento organizzato da Spl80 con le star dell'italdance anni 80 (Gazebo, Scotch, Valerie Dore ecc.).
H7-25


Ciao Paolo e grazie per averci dedicato un po' del tuo tempo. Un quarto di secolo dopo "Happy children" ha ancora un suono d'attualità ed è un gingle tuttora utilizzato. Cosa ricordi di questo tuo grandissimo exploit?
E' stata una cosa incredibile il successo che ho avuto. Al primo disco in assoluto, senza aver mai visto prima uno studio di registrazione. E' stata una soddisfazione enorme!

Come è nato quelo che è diventato uno dei brani della discodance italiana più noti nel mondo?
La canzone è nata da un provino funky che poi con l'aiuto del mio produttore Davide Zambesi, che aveva anche lavorato con Scotch e tanti altri, è stata modifica in una versione dance molto differente rispetto all'originale; Il testo è stato scrito in una notte; nulla di particolare: parlava di bimbi, di soldi, di quel mondo che nel 1984 volevamo vedere un po' più pulito.

Tu sei cantante, musicista, produttore, arrangiatore. Tra i personaggi che hai seguito c'è Betty Villani...
Si, è stata un'esperienza molto positiva. Abbiamo avuto l'onore di rifare un pezzo mitico come "Ancora tu" di Lucio Battisti che avevamo tradotto "De nuevo tu". Betty me l'aveva presentata il mio produttore, era alla ricerca di un arrangiamento un po' diverso per questa canzone e cosi ebbi l'occasione di metterci le mani.

Cosa ci racconti del tuo futuro nella musica?
Che non puo' che essere nella musica! Scherzi a parte, all'età di 50 anni mi sono imbarcato nell'avventura di costruire un nuovo studio di registrazione, poi ho anche aperto un'etichetta, la Faier Enterteinement. Oltretutto festeggero' il mezzo secolo di vita sul palco con altri protagonisti della scena dance il 27 giugno a Piacenza. Proporro' al pubblico i miei due più grandi successi "Happy children" e "Dream".



Come vedi la musica di oggi?
Oggi ci sono molte canzoni ma poca musica, puo' sembrare un controsenso ma è così. Fino all'inizio degli anni 80 c'era dietro ogni brano un vero progetto. Oggi la proposta è fin esagerata, ci sono tantissime canzoni, tanto che durano un mese o due e poi magari non le senti più. C'è comunque un ritorno alla musica vera, piuttosto che a suoni elaborati al computer. Come voci, mi sembra che si giochi a scimmiottare voci già esistenti, come nel caso di Amy Winehouse.

Verso che musica vanno le tue preferenze?
Io ascolto tutto, basta che mi emozioni. Non mi piace restare dentro canoni precisi, devo dire che mi piace quasi tutto il repertorio di Peter Gabriel. Il pop inglese anni 70 in genere mi attira molto.

2 Scrivi il tuo commento:

Luca80forEver ha detto...

se oggi sei ancora un protagonista è perche avevi qualcosa da proporre, vediamo fra 25 anni quanti dei buffoni di oggi saranno ancora in circolazione e quanti avranno aperto un negozio...

vivarevival ha detto...

ce ne fossero di artisti come lui, ce ne fossero. oggi tutti presuntuosi e incapaci