sabato 31 ottobre 2009

TANTI AUGURI MITICO BUD!



Un giorno storico per una persona ma anche per i milioni di suoi fans nel mondo. Parliamo dell'80esimo compleanno di Bud Spencer, una volta amico, fratello o padre ideale, oggi nonno perfetto.

Un'eta avanzata ma che Bud porta ancora benissimo, nel fisico quanto nello spirito. Ci ha accompagnati per decenni, divertendoci sempre con gusto e mai ricorrendo alla volgarità. Il cinema italiano da una parte lo ha ringraziato per gli altissimi incassi, dall'altra lo ha sempre snobbato (possibile che non sia mai stato invitato ad un festival? pure le pornostar hanno chiamato...). Ma lui come Terence Hill hanno sempre privilegiato il rapporto col pubblico piuttosto che con la critica dalla puzza sotto il naso.

Ottant'anni, un'età che fa onore ad una persona con la storia di Bud, ma che fa anche paura a chi pensa che un giorno non ci sarà più... Per questo io da tuo grande ammiratore e aspirante fratello, figlio o nipote (altrimenti non mi sarei chiamato H7-25) ti ringrazio per quello che finora ci hai dato, ma gli auguri te li voglio fare fra dieci anni. Perché tu Bud sei "immortale", come hai detto guidando l'aereo di notte in una tempesta in "Più forte ragazzi".
In onore al Gigante buono del cinema italiano MitiCult dedica questo speciale 80 anni di Bud.

H7-25

IL SOLE 24 ORE
Bud Spencer compie 80 anni. Una vita densa la sua, di fatti e di progetti, da giramondo eclettico, sempre da numero uno (dello sport e della risata) malgrado la critica cinematografica non gli abbia mai concesso particolari elogi e riconoscimenti, tributatigli invece dal pubblico dei suoi film, passati sui teleschermi di generazione in generazione, riscuotendo sempre grande successo. Il gigante buono del cinema italiano è oggi ancora al lavoro sul set de "I delitti del cuoco", una serie tv che si vedrà dalla primavera su Canale 5.

Perdersoli-Spencer ha toccato nella sua carriera vari generi cinematografici, imponendo la sua presenza e il suo stile (come del resto ha fatto con lui Girotti): dalla serie indimenticabile degli spaghetti western (declinati in maniera più spassosa rispetto ai capolavori di Leone), all'avventura comica, senza disdegnare incursioni nel cinema di qualità (è stato anche protagonista nel 2003 in "Cantando dietro i paraventi" di Ermanno Olmi).

Carlo Pedersoli nasce a Napoli nel quartiere Santa Lucia il 31 ottobre del 1929. Il padre è un uomo d'affari bresciano e il lavoro lo porta lontano dal Golfo quando Carlo ha appena 11 anni e tutta la famiglia si trasferisce a Roma (quartiere Parioli) nel 1940. Lasciati gli amici di scuola (tra cui Luciano de Crescenzo), si iscrive al liceo e a un corso di nuoto, risultando brillante in entrambi i casi, tanto da iscriversi all'università (corso di chimica) ad appena 17 anni. A guerra finita, la famiglia cambia nuovamente città e si trasferisce a Rio de Janeiro: Carlo sarà costretto ad abbandonare gli studi e farà l'operaio, il bibliotecario, perfino il segretario d'ambasciata. Tornato a Roma, potrà riprendere gli studi (fino alla laurea in giurisprudenza) ma soprattutto l'attività in piscina dove si segnala presto come un vero campione.

Negli anni Cinquanta è una punta della Nazionale di nuoto e di pallanuoto, gioca da centroboa con la Lazio vincendo lo scudetto del 1956 e nuota i 100 stile libero in 59 secondi e un decimo nel 1950, restando campione italiano della specialità per dieci anni. Inoltre conquista il titolo italiano anche nei 100 rana e partecipa alle Olimpiadi di Helsinki 1952 e di Melbourne 1956 con entrambe le Nazionali.

Grazie al fisico scultoreo viene notato e scritturato come comparsa nel film "Quo Vadis?", per poi finire sul set di "Annibale" (dove recita anche il giovane Mario Girotti, suo futuro partner di lavoro). È il grande Mario Monicelli ad affidargli il primo, vero ruolo, quello del manesco Nando in "Un eroe dei nostri tempi" del 1955. Chiuderà col nuoto dopo i Giochi di Roma del 1960 e tornerà in Sud America per una lunga parentesi lontano dallo sport e dal cinema. Rientrato in Italia apre una propria società, sposa Maria Amato, mette al mondo i primi due figli, scrive canzoni ottenendo un discreto successo.

Con il cinema la gavetta è lunga e Bud Spencer conquista il ruolo di protagonista nel western "Dio perdona, io no" soltanto nel 1967. Proprio qui incontra di nuovo Mario Girotti: i due decideranno, alla fine del film, di cambiare i propri nomi "all'americana" sui manifesti per attrarre il pubblico. Il successo del film è più che lusinghiero, ma sarà il lungometraggio successivo, "Lo chiamavano Trinità", a consacrare il successo personale del duo. Con il pubblico è un vero colpo di fulmine, che si ripeterà per altre 16 volte in tutto, fino al 1994 con "Botte di Natale".

A questi film vanno aggiunte almeno una trentina di pellicole o serie televisive con Bud protagonista unico. Eppure, lamentava l'attore qualche tempo fa, "in Italia io e Terence Hill semplicemente non esistiamo, nonostante la grande popolarità che abbiamo anche oggi tra i bambini e i più giovani. Non ci hanno mai dato un premio, non ci invitano neppure ai festival". Forse troppo popolari o "demenziali" per la critica colta, ma icone di un genere cinematografico originale e per decenni amatissimo dai bambini e dalle famiglie non solo italiane, ma anche francesi, tedesche, spagnole. E allora tanti auguri Bud, Bulldozer della risata, campione nello sport e nella vita.
(fonte: ilsole24ore)


IL TEMPO
Doppio compleanno oggi per Carlo Pedersoli, idolo del nuoto italiano, il primo azzurro ad infrangere il muro del minuto nei 100 stile libero, alias Bud Spencer, attore indimenticabile in decine di film.

Spencer compie oggi 80 anni, ha 23 fan club in Italia, riceve 1500 lettere al mese e magliette con il suo nome sono in giro per il mondo.
Atleta ed attore di peso è stato una punta della Nazionale di nuoto e pallanuoto negli anni 50, giocava da centroboa con la Lazio e vinse lo scudetto del '56. Conquistò il titolo italiano anche nei 100 rana e partecipò alle Olimpiadi di Helsinki (1952) e Melbourne (1956) con entrambe le Nazionali.

"Il mio successo
- ha detto Pedersoli - è merito del pubblico che ha avuto subito simpatia per quest'uomo di 120/150 chili. Ma è stato lo sport ad insegnarmi i valori della vita, il sacrificio, il rispetto per l'avversario e le regole, l'amicizia, la solidarietà e il coraggio".
(fonte: il tempo)




AVVENIRE
"Non sono vecchio, sono antico" dice Bud Spencer commentando con un sorriso il suo compleanno. Un evento per il quale non sono previsti festeggiamenti particolari ma solo "una bella cena" con la sua numerosa famiglia, formata dalla moglie Maria ("Tra pochi mesi saranno 50 anni di matrimonio"), dai tre figli e dai cinque ("per ora") nipoti.

Un pranzo che suggella anche la fine delle riprese de "I delitti del cuoco", la serie tv che lo vede protagonista e che Canale 5 trasmetterà nella prossima primavera. "Interpreto un cuoco, diventato tale dopo essere stato un commissario di polizia" racconta, puntualizzando che "questo personaggio non ha niente a che fare né con Maigret né con Nero Wolfe. Abbiamo voluto fare una commedia giallo-comica perché pensiamo che, in questo periodo, la gente abbia voglia di ridere. È un po’ quello che è accaduto, tanti anni fa, nel cinema quando Terence ed io abbiamo trasformato lo spaghetti western italiano in western comico".

Sedici film che hanno avuto successo in tutto il mondo e un titolo per tutti: Lo chiamavano Trinità. Quello con Terence Hill è stato davvero un sodalizio importante: è vero che avete intenzione di tornare a fare qualcosa insieme?
Quel connubio non è più ripetibile, anche fisicamente alla nostra età non avrebbe più senso. Piuttosto, potremmo fare qualcosa di diverso. Un paio di progetti li ho anche già scritti: Don Chisciotte e Sancho Panza e Dr. Jekyll e Mr. Hyde, naturalmente entrambi rivisti alla nostra maniera. Ne abbiamo parlato ma quello che abbiamo fatto insieme nel cinema mondiale è stato talmente importante che pensare di tornare insieme oggi non è facile.

Che cosa ha significato il successo nella sua vita?
Io distinguo due tipi di successo: quello che ho avuto nello sport (è stato campione di nuoto, ndr) e quello nel cinema. Il primo è mio e non me lo leva nessuno. Il secondo è quello che il pubblico ha deciso di darmi e che mi ha permesso di fare 120 film (ha recitato anche in Cantando dietro ai paraventi di Ermanno Olmi, ndr), quasi tutti da protagonista.
Dopo quarantadue anni di carriera, non ha voglia di riposarsi un po’?
Per carità, guai a riposarsi. Se ti fermi, sei fregato! Da un po’ di tempo sto scrivendo la mia autobiografia, si intitola Lasciatemi passare, un titolo che la dice lunga sul mio modo di affrontare la vita e sull’ottimismo che, per grazia di Dio, mi ha sempre accompagnato.

Ha citato Dio. Lei è credente?
Io credo perché ho bisogno di credere in Dio e nel «dopo» che c’è oltre la vita. La fede, per me, è un dogma. Un valore assoluto. Che fa parte della vita di chiunque, anche di quelli che dicono di non credere.

Prima di avere successo nel cinema, lei ha fatto diversi lavori.
Sì, ho fatto l’operaio, il bibliotecario e il segretario di ambasciata. Sono stato campione di nuoto e persino autore di canzoni per artisti come Ornella Vanoni e Nico Fidenco.

Si ritiene soddisfatto di ciò che ha avuto nei suoi primi ottant’anni?
Io non sono mai soddisfatto, guardo sempre avanti. Però posso dire che, tornando indietro, rifarei esattamente tutto quello che ho fatto. Tranne, forse, fumare perché il fumo ha limitato il mio successo nello sport.

Perché Carlo Pedersoli è diventato Bud Spencer?

Se vuole sapere perché ho fatto l’attore, devo dirle che tutto è iniziato assolutamente per caso, grazie al mio aspetto fisico. Se, invece, vuole sapere perché ho scelto questo nome, è facile: Spencer perché adoravo Spencer Tracy e Bud perché bevevo la birra Budweiser.
(fonte: avvenire)



Gioca con Bud Spencer e Terence Hill a questo indirizzo: http://www.budterence.tk/giochigadgets.php
E non dimenticare di lasciare i tuoi auguri a Bud qui sotto!

2 Scrivi il tuo commento:

trinità ha detto...

grazie di esistere bud, vita lunga a te!!!

andreino ha detto...

grande bud, resta con noi e salvaci dai coglioni e dai prepotenti ancora a lungo